
Si chiama Relazioni Inseparabili il festival di ecologia integrale che vede la partecipazione quest’anno di 130 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia. Il Festival è organizzato da Gea, una scuola di giustizia ambientale ed ecologica nata nel 2022. Relazioni Inseparabili si tiene oramai da tre anni a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano.
Tema centrale del Festival è quest’anno il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili, trattato firmato su iniziativa del precedente governo colombiano di Gustavo Petro nella città colombiana di Santa Marta, e sottoscritto da 18 paesi del mondo, soprattutto quelli più colpiti dal collasso climatico. Il messaggio è chiaro: o si fa un passo indietro sui combustibili fossili e si pensa ad un mondo senza di essi, oppure la sopravvivenza della razza umana sul pianeta Terra è seriamente a rischio. E non è uno scherzo. Stiamo venendo fuori dall’estate più torrida della storia, gli effetti della crisi climatica sono sotto i nostri occhi. Nel Trattato si parla di cancellazione del debito dei paesi del sud del mondo, perché è giusto che i paesi del mondo che hanno responsabilità maggiori sul collasso climatico (i paesi del Nord del mondo) paghino la transizione.
L’Unep, l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’ambiente, ha diffuso un rapporto proprio in questi giorni in cui afferma che la soglia esiziale di 1,5 gradi (al di sopra della quale aumenta la probabilità che si verifichino eventi climatici estremi) verrà raggiunta già alla fine di questo decennio. Era d’altronde questo il limite da non superare che i 200 paesi che avevano firmato l’accordo alla Cop di Parigi avevano stabilito. E invece ci siamo già. Ogni anno si fa la conta di morti nel mondo per frane, piogge torrenziali, alluvioni.Ma anche il caldo estremo fa ovviamente le sue vittime.
Il prossimo incontro dei paesi che hanno firmato il Trattato sarà a Tuvalu, un’isola del Pacifico dell’est a rischio sparizione, per l’innalzamento dei mari. Luogo simbolico, ma anche dove l’ingiustizia climatica è così profonda da non garantire l’esistenza stessa di interi paesi. Questa ingiustizia provoca chiaramente la migrazione forzata di intere popolazioni.
La scuola Gea è tra le promotrici in Italia della campagna contro i combustibili fossili. L’edizione 2026 di Relazioni Inseparabili è proprio incentrata su questa campagna. Ad arricchire il dibattito, quest’anno vi sono le importanti testimonianze internazionali di Yuvelis Morales Blanco, che ha vinto il Goldman prize 2026 (il premio mondiale più importante per le battaglie sull’ecologia), a soli 25 anni, per la sua battaglia contro il fracking in Colombia (il fracking è la fratturazione idraulica per l’estrazione degli idrocarburi) e Andres Gomez Orozco , portavoce della campagna contro i combustibili fossili per l’America latina.
Come allargare la rete di adesioni, come costruire la campagna sui territori sono gli obiettivi del Festival di quest’anno. Ma non solo. Il festival, come dice il nome stesso, è incentrato sulle relazioni, che sono quelle che si costruiscono tra le ragazze e i ragazzi che partecipano al Festival. Relazioni complementari e non competitive, quindi sane e genuine.
Una speranza di un nuovo mondo necessario senza combustibili fossili è da costruire qui ed ora. E parte proprio da questi ragazzi.